Nebrodi

Parlare di Nebrodi, nella Provincia di Messina, vuol dire parlare di una superficie di più di 100.000 ettari, e più di 20 Comuni, di cui una buona parte inclusi nel Parco dei Nebrodi, la più grande delle aree protette siciliane, istituito nel 1993. Gli abitanti che vi risiedono sono oltre 100.000.

Le caratteristiche naturali di questo ampio territorio sono veramente rilevanti e interessanti. Lo stesso Parco va attuando sempre più, grazie anche al coinvolgimento di associazioni ambientaliste, una politica di diffusione della valenza turistica ambientale, propagandando le bellezze del territorio: la folta vegetazione, la ricchezza geologica, la presenza di cascate e rocce di particolare bellezza.

Altre realtà presenti, che costituiscono l’economia del territorio, sono l’agricoltura e la pastorizia, con produzioni agro-alimentari ed artigianali come formaggi e ricotta, salumi, fragole, piccoli frutti, nocciole, olio, pane.

Tra Tutte queste attività, molte derivano da antichi mestieri che qui è ancora possibile vedere in esercizio.

Ci troviamo quindi in presenza di un territorio interessantissimo dal punto di vista naturale con produzioni di grande pregio. Tuttavia, anche se in lenta crescita, il turismo non è ancora arrivato a numeri di presenza tali da rappresentare una risorsa per il territorio.

Una delle necessità, ritengo, è quella di migliorare la rete infrastrutturale. La viabilità che collega questi luoghi alle zone costiere è spesso deteriorata, con scarsa manutenzione, anche se il problema dipende da ex gestioni, la Provincia Regionale, che nel suo scomparire e trasformarsi in Città Metropolitana, non ha consentito la normale attività manutentiva. Ma, sempre a mio parere, la manutenzione non basta. Occorre scommettersi per nuove viabilità, più rapide e sicure, che, collegando mare e monti, trasferisca il turismo di transito nelle portualità costiere come potenziale fruitore del territorio collinare.

I porti di S. Agata di Militello, Capo d’Orlando e il futuro approdo di S. Stefano di Camastra possono svolgere un importante ruolo di punto di partenza per la conoscenza di questi luoghi e per la diffusione della loro ricchezza naturale e produttiva.

In merito alle nuove infrastrutture, solo una breve considerazione sulla Strada Nord-Sud, ennesima incompiuta, in esecuzione da oltre 20 anni e completata solo per pochi chilometri.

Quindi nuove infrastrutture e aiuti al territorio, soprattutto a quelle Associazioni di volontariato che si occupano di far conoscere le realtà verdi organizzando “La giornata della macchia mediterranea” o “La giornata degli alberi” o tante altre lodevoli iniziative ambientali.

Incentivare questi spunti significa tentare di far partire un turismo ambientale e naturalista, o gastronomico che tanto potrebbe giovare al territorio e alla sua economia.