Turismo

E’ senza dubbio il settore trainante dell’economia siciliana e messinese, che, tuttavia, può e deve essere ulteriormente sviluppato, attraverso la specializzazione, la targettizzazione degli obiettivi, l’utilizzo delle nuove tecnologie virtuali e digitali, l’implementazione di reti di supporto nei territori, per generare una maggiore sinergia d’intenti, unendo capacità e risorse. E‘ necessario, inoltre, promuovere nuove forme di turismo per far crescere l’attenzione su Messina e la sua provincia, ideando una campagna di comunicazione e promozione su diversi livelli e lavorando ad una programmazione, che raggiunga il duplice obiettivo di regolamentare il settore e destagionalizzare l‘offerta turistica.

Si devono trovare soluzioni innovative e creare marketing territoriale strategico considerando che la provincia di Messina è già comunque, quella con il maggior numero di turisti della Sicilia, vantando località come Taormina e le Isole Eolie. Importante dunque, può essere sviluppare diverse tipologie di percorsi settoriali, che sfruttando le aggregazioni, assicurino modalità di visita originali dei territori. Ormai esistono più forme di turismo ed è necessario implementare e alimentare queste differenti modalità, cercando di sfruttare i fondi europei previsti ogni anno e quelli innovativi inseriti nel PNRR per migliorare strutture, servizi e accoglienza. In questo modo si potranno creare allo stesso tempo nuove opportunità di lavoro e un indotto economico significativo.

Il Turismo Culturale

Il turismo culturale è strettamente legato al modello di vita, alla storia, all'arte, all’architettura, alla religione ed altri elementi delle popolazioni nelle specifiche aree geografiche. Il patrimonio culturale messinese è ricchissimo di testimonianze archeologiche, architettoniche e artistiche riferite a diverse tradizioni e differenti periodi storici. E’ necessario valorizzale, in quanto possono dare un notevole contributo alla crescita economica e sociale dei territori. Tra l’altro, la provincia di Messina avendo subito diverse dominazioni come tutta la Sicilia, può ‘creare’ sempre innovativi percorsi che si riferiscono a testimonianze che hanno affinità comuni. Si possono sviluppare, ad esempio gli itinerari basiliani, greci, romani, federiciani, benedettini, dei forti umbertini, o del liberty messinese o quelli che riguardano diversi reperti e siti di interesse archeologico di una stessa epoca. Interessante, dunque, creare le sinergie necessarie per collegare questi luoghi e prevedere la rete necessaria per l’accoglienza, la vendita di prodotti tipici, l’organizzazione di eventi. Oggi è poi utile dotare alcuni di questi siti di applicazioni innovative di realtà virtuale (VR) per la diffusione della conoscenza nei campi della storia, dell’istruzione, della tecnologia e delle arti relative ad ogni luogo visitato. Oltre a totem informativi e guide audio video, importante dunque installare postazioni di realtà virtuale e 3D. Infine, ideare anche grazie all’utilizzo di compagnie teatrali delle rappresentazioni storiche di accadimenti avvenuti in questi luoghi, durante la visita dei diversi siti. Il turismo culturale è quella forma di turismo il cui obiettivo primario, consiste nella scoperta di monumenti e siti culturali, pertanto occorre sicuramente pensare anche alla loro tutela e conservazione. Per questo fondamentale sarà sfruttare i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per la transizioni ecologica che prevede fondi anche per i restauri con le nanotecnologie, materiali che riescono a preservare meglio dall’ammaloramento i Beni culturali.

Turismo di Lusso

Quando si sceglie volutamente di effettuare un’esperienza turistica di lusso si cercano determinati requisiti: qualità, esperienza, autenticità, credibilità e fiducia.

Queste caratteristiche non invogliano solo a testare i servizi di lusso, ma infondono anche nella mente del personale un desiderio di appartenenza. Questo tipo di turismo, che si potrà sviluppare in alcune località come Taormina, le isole Eolie, o alcuni piccoli borghi del messinese, interessa nella maggior parte dei casi turisti stranieri. Dunque, è fondamentale creare corsi regionali per questo tipo di accoglienza e lo sviluppo di determinati servizi. E’ necessario, in tal senso, una rete di collegamenti con aziende attive in servizi ‘premium’ come spostamenti in limousine, elicottero o yacht. Si dovranno anticipare i desideri di questi particolari turisti, costruire dei percorsi irrinunciabili, considerando che chi acquista in questo settore lo fa per motivi specifici: esclusività e tempo speso nel migliore dei modi.

Turismo balneare

Si deve migliorare ancora l’offerta del turismo balneare nel messinese, anche se la conferma di nuovi riconoscimenti e altre “Bandiere blu” dimostrano, ancora una volta, quali siano le potenzialità che ha la provincia di Messina. Alle Bandiere Blu di Santa Teresa di Riva, Alì Terme, Tusa e Lipari si sono aggiunte Roccalumera e il porto turistico di Capo d’Orlando. Si devono ora prevedere percorsi per la sburocratizzazione e le autorizzazioni per la realizzazione di lidi e strutture balneari e migliorare l’offerta, prevedendo sempre servizi di migliore qualità. Necessario anche puntare anche sulla destagionalizzazione prevedendo eventi legati a competizioni sportive acquatiche come windsurf, canoa, vela o altro.

Turismo montano, trekking, percorsi naturalistici

La montagna, e di conseguenza il contatto con la natura, rappresentano la principale attrattiva per tutti i turisti che la scelgono per trascorrere una vacanza tranquilla. E’ un turismo di svago e relax in montagna, nei parchi, riserve ed oasi naturali o località rurali in campagna. Gli itinerari offrono la possibilità di scoprire, luoghi splendidi e incontaminati, lontani dai soliti circuiti turistici. Le strutture ricettive sono caratterizzate dalla bistagionalità, infatti queste strutture possono rimanere aperte sia d’inverno che d’estate.

Tra questi, i più famosi percorsi che devono essere pubblicizzati e dotati di strutture innovative, ideali per sentieri trekking in provincia di Messina sono: il Parco dei Nebrodi, sentiero Goletta, Sentiero panoramico Coda di Volpe di Tindari, Sentiero naturalistico Capo Calavà, Passeggiata a piedi per i boschi di Alcara, i monti peloritani. Necessario migliorare, attraverso i fondi europei le strutture ricettive specializzate nell’accoglienza degli appassionati di questo settore di turismo “slow” che affrontano il viaggio a piedi e creare anche impianti per l’accoglienza di ciclisti che affrontano il viaggio in bicicletta. Necessario realizzare impianti in legno per birdwatching, avvistamento di falchi e aquile, panchine per il risposo o le strutture attrezzate per picnic.

Turismo Educativo

Si parla di turismo educativo quando tra le attività di vacanza non c’è solo l’osservazione, ma anche l’apprendimento. Le attività tipiche prevedono la partecipazione a corsi sul campo su conservazione, identificazione di specie, riabilitazione, corsi di cucina locale, realizzazione di prodotti artigianali, restauro, corsi di musica, pittura, lingue, fotografia, apprendimento di nozioni sulla storia, l’arte e il patrimonio locale. Importante dunque, prevedere dei corsi necessari ad un’adeguata accoglienza di questi visitatori.

Turismo Termale

Viene praticato da un’utenza raffinata, desiderosa di mantenersi in forma. Tale forma di turismo era praticata già dai Romani, a scopo curativo e ricreativo, oggi invece sono sempre di più i centri per il benessere globale dell’individuo, infatti l’offerta include ginnastica in acqua, massaggi rilassanti e tonificanti, fanghi, trattamenti di bellezza, fisioterapia, discipline orientali. Un centro termale dalla lunghissima tradizione in provincia di Messina, citato da numerosi autori del passato che decantavano le proprietà delle sue acque benefiche, è quello di Alì Terme, ma interessante anche quello presente nell’isola di Vulcano con i fanghi (come occorrerebbe mirare al recupero delle Terme di S. Calogero, a Lipari). Ad Alì Terme in prossimità del paese sgorgano le sorgenti delle Terme di Marino, e ad Alì Superiore, le sorgenti di Granata – Cassibile le cui acque, sin da epoca cinquecentesca, venivano impiegate per la cura di numerosi disturbi; si trovano all’interno di particolari vasche scavate nella pietra, ancora visibili. Durante la stagione termale, che comincia con il mese di maggio, è possibile soggiornare in numerose strutture ricettive. L’obiettivo è migliorarne i servizi rendendoli maggiormente di qualità e abbinarli alla esposizione e vendita di prodotti tipici del territorio, creando le sinergie adatte.

Turismo Religioso

Molti sono i pellegrini che si muovono autonomamente o in gruppi organizzati per raggiungere santuari, basiliche e luoghi di culto della provincia di Messina. Il turismo religioso comprende i viaggi il cui obiettivo è la visita ai luoghi di culto o la partecipazione a riti e eventi sacri. A questi viaggi oltre alla motivazione spirituale molte volte si abbina anche quella culturale. Un settore in crescita, che prova a organizzarsi per fare sistema. Tra i santuari il più conosciuto della provincia è quello di Tindari. Il turismo religioso è un segmento economico importante in provincia, anche se finora è andato avanti, in ordine sparso, con delle esperienze interessanti, ma non integrate dentro una visione d’insieme che dovrebbe governare l’intero comparto. Un connubio che avvicina sempre di più fede, storia, cultura e conoscenza delle comunità locali visitate, unendo spiritualità con la ricerca di un benessere soggettivo più ampio. La visita ai luoghi di culto, o il desiderio di percorrere itinerari religiosi si caratterizza sempre di più in un rinnovato interesse anche per le opere d’arte in essi presenti e per il paesaggio rurale in cui insistono. Serve lavorare ad una governance di sistema sulla costruzione del prodotto turistico religioso, integrato e attrattivo, che vada oltre le forme di individualismo, che a volte non permettono la crescita dell’economia turistica dei territori.

Turismo Ricreativo

Il turismo ricreativo è spesso offerto dalle compagnie turistiche, con alloggio in uno degli hotel, delle pensioni, dei B&B, degli agriturismi, insieme ad escursioni per mare, sulle spiagge arricchite da strutture ricettive e ricreative sempre più moderne e attrezzate. Condizione necessaria affinché un turismo puramente ricreativo continui ad esistere, è l'intervento di mediatori con funzioni di informazione e valorizzazione del territorio, e l'organizzazione di eventi, tali da determinare la scelta di un viaggio. Possiamo dire che il turismo ricreativo è quello classico, praticato dalla maggior parte di viaggiatori durante le ferie estive, quello che serve per staccare la spina e prendersi una pausa dal lavoro per ricaricarsi di energia. Si deve investire in strutture che offrono servizi sempre più all’avanguardia.

Turismo Studentesco

Questa forma di turismo riguarda le classi delle scuole primarie e secondarie in gita scolastica, ma anche i giovani che effettuano soggiorni di studio all’estero o scambi internazionali. Il turismo giovanile è articolato a seconda dell’età dei viaggiatori, e della presenza o meno di accompagnatori e delle finalità del viaggio, per cui abbiamo: bambini e ragazzi con la famiglia, bambini e ragazzi o in gruppo senza la famiglia, ragazzi che viaggiano individualmente. Il viaggio d’istruzione è un prodotto turistico che comprende trasporto, soggiorno, escursioni, visite ed attività di svago, con diversi itinerari.

Si deve puntare su campagne social e su percorsi scontati per conquistare questo tipo di target giovanile e su percorsi che possono coinvolgere i giovani in attività formative. Utile per destagionalizzare l’offerta turistica.

Turismo d’affari e congressuale

Sostenuto dai business man, che si spostano e soggiornano lontano da casa per mantenere rapporti di lavoro o di affari. In genere pernottano in strutture ricettive medio-alte ubicate nelle città più importanti, dove hanno le sedi le principali attività economiche. Il turismo business comprende: viaggi organizzati per dipendenti di aziende a cui sono riservate particolari condizioni contrattuali, viaggi organizzati per coloro che devono partecipare a congressi promossi dalle aziende e organizzazioni, viaggi e soggiorni premi organizzati per dipendenti e collaboratori di aziende che hanno conseguito risultati positivi.

Si deve investire in questo turismo per la destagionalizzazione dell’offerta turistica, quindi si devono prevedere attività e servizi anche per periodi di solito inusuali per le vacanze e sfruttare i fondi europei per realizzare a Messina e provincia, edifici più ampi per ospitare i numerosi visitatori congressuali, migliorando l’accoglienza.

Turismo Sportivo

L’evento sportivo è il cuore di questa forma di turismo. E’ da diversi anni un settore del turismo in forte crescita, tant’è che rappresenta per moltissime città e paesi una notevole occasione di sviluppo locale. In provincia di Messina si è sviluppato il turismo sportivo nautico, il cicloturismo, la mountain bike e il golf. Si devono migliorare i collegamenti con chi prevede la vendita di attrezzature sportive e attività formative per praticare questi sport.

Turismo d'Avventura

I turisti di avventura optano per una vacanza più attiva, inclusi gli sport estremi o l’esplorazione della natura. Esempi sono il rafting e le passeggiate a cavallo. Richiede formazione e preparazione più esigenti. Si possono migliorare i servizi e l’accoglienza.

Turismo Esperienziale

Il viaggiatore, specialmente della generazione Millenials (nati fra gli anni ’90 e 00’), desidera viaggi che offrono la possibilità di vivere un’esperienza unica, diversa, irripetibile. Recentemente, nelle persone che viaggiano è cresciuta notevolmente la voglia di ampliare le proprie conoscenze, di approfondire la cultura e la tradizione del luogo e di immergersi a pieno nella vita degli abitanti e nelle loro abitudini quotidiane. Il turista – viaggiatore di oggi non si limita più ad apprezzare solamente le foto scattate nel luogo della vacanza o la bellezza di una location, ma vuole tornare a casa con un ricordo memorabile, unico, con un qualcosa in più, con un’attività o esperienza che gli ha permesso di conoscere e vivere a pieno la tradizione di un paese. Nel Turismo esperienziale la differenza quindi, non la fa più tanto la destinazione, quanto le esperienze ed attività offerte dalla struttura. Di notevole importanza implementare in questo caso la visita nei luoghi dove ci sono produttori di oggetti tipici come le ceramiche di Santo Stefano di Camastra. Ciò si traduce nell’ideazione di un’offerta cucita sul proprio ospite che sia unica, nel trasmettere l’autenticità del territorio e le tradizioni storiche del luogo in maniera semplice e naturale, non artefatta.

Si è sviluppata poi una forma di esperienza come quella del parapendio nella provincia ionica del messinese, che sta conquistando sempre più appassionati. Il Turismo esperienziale rappresenta quindi, una concreta possibilità di emergere nel mercato e di distinguersi dai competitor tramite una promozione adeguata sui social e nei canali tradizionali di comunicazione.

Turismo Rurale

Si parla di turismo rurale quando la ricerca della “cultura rurale” è una componente importante della struttura motivazionale della vacanza. Questa ricerca può manifestarsi in vari modi: soggiorni in agriturismo (ed esercizi rurali in genere), partecipazioni ad attività rurali, percorrere itinerari enogastronomici, soggiorni in piccoli borghi rurali, partecipazione a corsi di cucina.

In provincia di Messina, dopo la ricerca degli anni scorsi sui grani antichi siciliani, e lo sviluppo dell’utilizzo degli agrumi in diversi campi, è possibile sottoporre ai turisti soggiorni nelle strutture che trattano questi prodotti, utilizzando un adeguato marketing territoriale dei prodotti tipici.

Turismo Enogastronomico

E’ quella forma di turismo riferita all'esplorazione delle realtà enogastronomiche cioè lo studio della cultura, dei sapori, del cibo e del vino di un particolare territorio. Questa forma di turismo è un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati, alla ricerca di sapori e di tradizioni autentiche. Il tema del viaggio e della vacanza oggi è visto sempre più come un'esperienza che unisce al piacere della conoscenza di nuovi luoghi quello della scoperta dei sapori e dei prodotti tradizionali locali. Tutto ciò si traduce, sul piano concreto, in nuove modalità di visita in cui tre fili conduttori (turismo, enogastronomia e ambiente) si intrecciano saldamente.

In provincia di Messina molteplici i prodotti DOP e DOC e IGP del territorio che possono essere meta di esperienze personalizzate. Basta pensare al suino nero dei Nebrodi, all’olio d’oliva Valdemone, ai capperi e alla malvasia delle Eolie, al maiorchino di Novara di Sicilia, al limone Interdonato, al vino Faro, alla granita, alla focaccia, alla pasta di mandorle, alla pignolata a Messina.

Tutti prodotti che devono essere valorizzati e aiutati nella promozione, creando un brand ad hoc. Fondamentale anche creare eventi e fiere sul territorio per promuovere le filiere.

Turismo Sostenibile e Responsabile

Il turismo sostenibile preserva le risorse naturali e culturali dei luoghi visitati e si sviluppa in modo tale da mantenersi vitale in area per un tempo illimitato senza alterare l’ambiente naturale, sociale e artistico e senza ostacolare lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche. Trattasi di un modo di viaggiare volto a preservare l’ambiente ed il benessere delle popolazioni del luogo: non a caso, è anche conosciuto come “ecoturismo”: una vera e propria presa di coscienza da parte del turista che fa del rispetto la sua parola d’ordine. Si devono formare guide specializzate nel settore. Un attento operatore nel settore infatti, sostiene: una fruizione responsabile delle ricchezze naturali e culturali della meta da raggiungere. Predilige mezzi di trasporto con scarso impatto ambientale. Valorizza le caratteristiche del territorio ed i suoi prodotti tipici.

Turismo Creativo, del folklore e delle Farm Cultural park

Il turismo creativo è quel turismo che offre ai visitatori l’opportunità di sviluppare il loro potenziale attraverso la partecipazione attiva in corsi e esperienze formative. Il concetto di turismo creativo si è rivelato molto utile per costruire nuove esperienze e valorizzare prodotti turistici attorno alle risorse e alle tipicità dei luoghi. In molti casi ha anche rappresentato un’occasione per avviare una collaborazione duratura fra il settore dell’ospitalità e gli altri rami artistici e produttivi di una destinazione. Ma soprattutto ha consentito di realizzare un vero e proprio cartellone delle esperienze rivolte al turista. Il turismo creativo è quindi il risultato dell’interagire di tre elementi: l’attiva partecipazione dei turisti, un’esperienza di apprendimento, il collegamento a qualcosa di caratteristico della destinazione turistica (e alla sua identità).

Molti in provincia di Messina di questo tipo: i musei etnoantropologici, i musei dei carretti e dei pupi, il museo degli antichi mestieri, i musei della musica, e le nuove farm cultural park dove arte e cultura possono sviluppare nuove esperienze di turismo esperienziale. Importante individuare dei finanziamenti per ampliare e preservare queste strutture e creare dei percorsi tra queste realtà.

Turismo Incoming

Con questo termine si indica tutto ciò che viene impiegato nella promozione del territorio: prodotti e servizi volti a valorizzare una determinata provincia e favorirne lo sviluppo turistico. L’Italia investe molto nel turismo, in quanto fonte di reddito importante per il Bel Paese, ma non abbastanza: Francia e Spagna sono veri e propri maestri nella gestione del turismo incoming, con tanto di leggi economiche che regolano vari aspetti del turismo nazionale. Si deve prendere coscienza di questa mancata strategia ed operare affinché si possano concentrare ed unire le forze per affermarsi e battere gli avversari con il fine di migliorare ulteriormente le presenze turistiche nella nostra provincia. Necessario organizzare fiere ed eventi.

Turismo Letterario e degli scrittori e artisti famosi

Un filone di turismo, quello letterario, riguarda naturalmente i luoghi descritti nei libri, o i parchi a tema. A Messina e provincia i più noti sono il parco Horcynus Horca tratto dal famoso romanzo di Stefano D’arrigo e il Parco Quasimodo a Roccalumera dedicato al poeta, ma da attenzionare anche alcuni luoghi dove dimorò Pascoli o dove si trova la tomba di Antonello da Messina, o la casa della poetessa Maria Costa.

Questi parchi letterari e questi luoghi, nati da realtà singole che si sono prodigate per la loro nascita e sviluppo, hanno la necessità di essere organizzati tra loro per creare dei percorsi condivisi ed avere finanziamenti per ravvivare la loro offerta e creare eventi ad hoc che possano attrarre nuovi turisti.

Turismo Medico Sanitario

Ci sono anche a Messina e provincia strutture d’eccellenza in ambito sanitario che provocano anche un flusso di utenti da fuori città, ad esempio il centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina o la neuro riabilitazione dell’IRCSS. Necessario naturalmente prevedere maggiori strutture d’accoglienza e migliori servizi per i parenti dei pazienti ricoverati spesso per periodi lunghi.

Turismo legato ai luoghi dei film o delle serie tv

Turismo indotto dalla cultura di massa, detto anche cine turismo, è una forma di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive, ossia i luoghi utilizzati per le riprese di un film o di una serie televisiva. Diversi gli esempi in provincia di Messina, dal film Padrino girato in parte a Savoca, o alcune scene di Johnny Stecchino di Benigni, girate a Letojanni o fra Mazzeo, una frazione di Taormina, la stessa perla dello Jonio, Giardini Naxos e persino in un autogrill della A18 nei pressi di Santa Teresa di Riva. Johnny Stecchino non è però l’unico film di Benigni in cui fa capolino la provincia peloritana. Tre anni prima, infatti, il regista toscano aveva scelto Taormina, e nello specifico la stazione e il corso Umberto I, per ambientare alcune scene de “Il Piccolo diavolo”. Tantissime le pellicole che immortalano la perla dello Jonio, fra i quali “Grande, grosso e Verdone”, “Intrigo a Taormina” e “Piange il telefono”, con Domenico Modugno. Anche alle Eolie sono stati girai tanti i film: Stromboli, terra di Dio (Roberto Rossellini, 1949), Vulcano (William Dieterle, 1950), L’avventura (Michelangelo Antonioni, 1960), Kaos (Fratelli Taviani, 1984), Caro Diario (Nanni Moretti, 1993), Il postino (Michael Redford, 1994), che è anche l ’ultimo film di Massimo Troisi, che scelse personalmente Salina come ambientazione. E poi Panarea (Pipolo, 1997), Ginostra (Manuel Pradal, 2002), Fughe e approdi (Giovanna Taviani, 2011)

Il cine turismo è una tendenza che è andata affermandosi nel corso del Novecento, ed è solo un aspetto dei flussi turistici indotti dalla cultura di massa. Lo sviluppo del fenomeno ha portato alla nascita di agenzie turistiche specializzate nel proporre tour guidati alle mete in cui siano state girate famose scene cinematografiche. Si deve pensare alla realizzazione di un museo dove raccogliere le testimonianze e i cimeli di questi film, che diventi esso stesso destinazione turistica.

Turismo Nautico

Sono turisti nautici coloro che si spostano via mare da un luogo di partenza ad un luogo di destinazione, in un determinato periodo di tempo, utilizzando una unità da diporto la cui permanenza a bordo possa comprendere il pernottamento in barca. Il motivo principale di questi viaggi è legato al divertimento, alla passione per il mare come espressione di libertà, quella per le imbarcazioni e la navigazione, o ad altri trend turistici. L'imbarcazione è per il turista nautico un elemento fondamentale: non è tanto un mezzo di trasporto, ma essenza stessa dell'esperienza turistica. E' una nicchia di turismo non ancora sviluppata adeguatamente, piuttosto complessa da gestire, e che necessità di una strategia promozionale più accattivante. A Messina, Capo d‘Orlando, alle Eolie a Portorosa sono presenti alcuni porticcioli turistici, che devono essere adeguatamente sviluppati creando maggiori e migliori servizi per i turisti. Importante prevedere anche eventi come gare veliche o saloni della nautica.

Turismo Crocieristico

Il turismo crocieristico e rivolto a chi ama o vuole provare l'esperienza offerta da una nave da crociera, che oggi è un vero resort marino, un villaggio turistico galleggiante, che ha il vantaggio di potersi spostare, variare la propria offerta, destagionalizzarla inseguendo le stagioni. Il settore si caratterizza per la sua dinamicità, con una clientela che cresce, a livello globale, ad un ritmo medio di quasi 30% all’anno, e per la capacità di innovazione e miglioria costante, sia a livello di prodotto e marketing che a livello di struttura imprenditoriale. A Messina in particolare, ma anche a Taormina e Milazzo si devono creare, insieme agli operatori turistici e all’autorità di sistema, diversi e maggiori itinerari per permettere una varietà di scelta rispetto alle mete classiche, sfruttando anche il turismo esperienziale e le destinazioni meno conosciute. In questo modo, è possibile permettere anche fruibilità del territorio con maggiori consumi con l’acquisto di prodotti tipici, enogastronomia e prodotti di eccellenza. In questo caso, sarebbe opportuno creare un esposizione permanente di questi prodotti tipici del territorio in alcuni padiglioni della Fiera o al terminal del porto.

Turismo della Terza Età

Il Turismo della Terza Età è un tipo di turismo finalizzato, che si rivolge ad una utenza particolare, ovvero persone sole o coppie della terza età. A seconda della durata si articola in gite, che possono essere giornaliere o di fine settimana, oppure in soggiorni. Questo tipo di turismo richiede strutture ricettive normali (alberghi) o speciali (case, senior hotel, residence, centri di vacanza, villaggi turistici etc…); attrezzature idonee (culturali, ricreative, di svago come giardini arredati, locali di ritrovo, campi di bocce); servizi di animazione per il tempo libero; ma soprattutto richiede adeguati servizi socio-sanitari (farmacia, ambulatorio, assistenza infermieristica). Nonostante il mercato delle vacanze della Terza Età sia considerato tra i più interessanti e segni un trend in sviluppo, il fenomeno del turismo della Terza Età resta tra i meno conosciuti, sia in termini quantitativi che qualitativi. Si devono quindi creare migliori servizi ad hoc per fare della provincia di Messina l’avanguardia per questo tipo di turismo sfruttando i finanziamenti previsti.

Turismo Backpacking

Con il termine inglese backpacking, s’intende un modo di viaggiare, in voga soprattutto tra i giovani, che indica un certo tipo di turista e di turismo. L’espressione deriva a sua volta da backpack (zaino), che descrive al meglio il tipo di viaggiatore: persone il cui obiettivo principale è la conoscenza del luogo, ragion per cui, sacco in spalla, non necessitano d’altro per affrontare al meglio un nuovo, esaltante viaggio. Molto più comune tra i giovani appartenenti ai paesi dell’Europa Settentrionale, che, nell’approssimarsi ad una nuova destinazione, seguono alla regola alcuni dettami del viaggiatore tipo: integrarsi nella realtà locale e dunque conoscere nuove persone, visitare luoghi, imparare la lingua del posto. Parola d’ordine: risparmio. Apprendere: fare delle nuove esperienze motivo di crescita personale, giungere alla conoscenza attraverso il confronto con tutto ciò che è diverso. Un tipo di turismo che deve essere in parte indirizzato con percorsi ad hoc.

Turismo Accessibile

Per turismo accessibile si intende l’insieme di servizi e strutture in grado di permettere a persone con esigenze speciali la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli e difficoltà. Le persone con esigenze speciali possono essere gli anziani, le persone con disabilità e con esigenze dietetiche o con problemi di allergie che necessitano di particolari comodità ed agevolazioni per la pratica del viaggiare. La consapevolezza e la sensibilità degli operatori del turismo verso questa tipologia è notevole ed in crescita esponenziale, ma ancora mancano le strutture adatte in gran parte del territorio. Si deve usare la rete delle associazioni per diversamente abili per creare impianti adatti con i fondi previsti.

Turismo in Bicicletta (Cicloturismo)

Il turismo in bicicletta, più esattamente il cicloturismo è un'altra forma di turismo lento, può essere chiamato anche turismo su due ruote che però comprende anche le motociclette. Qui si parla esclusivamente di assaporare nella maniera più naturale possibile il piacere del viaggio, lo spostarsi, seguendo itinerari di breve e media lunghezza, attraverso paesaggi incontaminati, molto spesso percorrendo vere e proprie piste ciclabili sempre più belle ed esclusive. In provincia di Messina molteplici i percorsi previsti ma poche le località dotate di elementi di accoglienza adatti. Si deve quindi lavorare per ottenere fondi per quest’ultimo aspetto.

Turismo Equestre (Ippoturismo)

A partire da San Fratello la provincia di Messina è ricca di strutture, agriturismo, maneggi, ranch, centri ippici, che permettono di praticare il turismo equestre, che possono essere delle semplici esperienze guidate all'interno di un recinto per chi non è mai salito in sella, fino a trasformarsi a delle vere e proprie vacanze a cavallo percorrendo itinerari chiamati ippovie da cui deriva il termine “ippoturismo". Importante creare nuovi itinerari e eventi ad hoc.

Turismo lacustre

I laghi di Marinello e quelli di Ganzirri sono quelli più conosciuti, purtroppo solo ultimamente si stanno utilizzando per creare attività turistiche legati alla fruizione dei laghi. Attorno questi si può creare, attraverso una strategia di marketing territoriale un vero e proprio indotto, organizzando cooperative di giovani per i servizi.

Turismo legato ad eventi

E’ uno dei settori già più sfruttati oggi a Messina e provincia ricordiamo Taobook, il Taormina film festival, Taormina Arte, Jazz festival o il Salina Marina festival, il Teatro Eco Logico di Stromboli, il neonato Eolie Music Fest, con i suoi concerti sull’acqua, ma ci sono tanti altri ambiti dove si potrebbero realizzare rassegne ad hoc e trovare modi di destagionalizzare l’offerta turistica. Tra questi anche Festival di Musica classica sfruttando i tanti teatri greci e romani presenti in provincia, da Taormina a Tindari, o festival legati alla natura, integrando più sagre rendendole eventi più ampi e unici legati all’enogastronomia del territorio o le infiorate come quella come quella di San Pier Niceto.

O anche i tanti presepi viventi o eventi e processioni religiose, che andrebbero adeguatamente promosse, collegate e organizzate pensando alle esigenze dei turisti.

Turismo legato a un grande acquario e museo del mare

E’ un tipo di turismo che funziona come dimostra Genova e il suo acquario. Da anni si parla di realizzare a Messina un grande acquario come quello della città ligure e un museo del mare.

Tanti i progetti redatti, si tratta solo ora di trovare le fonti di finanziamento adatte sfruttando anche i fondi per la transizione ecologica. Parliamo di un tipo di turismo che, se collegato a determinati servizi, può far incrementare le presenze anche del 50 percento.

Turismo e teatro del mito

Tanti i luoghi del mito in provincia ricordiamo l’Argimusco a Montalbano o l’itinerario delle Tholos. Un’idea potrebbe essere quella di realizzare un teatro del mito all’aperto nelle isole Eolie utilizzando solo le pietre come sedie ed il panorama come anfiteatro naturale.

Sarebbe tra i primi al mondo di questo tipo e potrebbero essere fatte rappresentazioni classiche greche come quelle di Siracusa, Taormina o Tindari.

Turismo legato ai Brand: Eolie, Nebrodi, Messina, Ganzirri e Capo Peloro

Nell'era del digital marketing turistico i brand territoriali costituiscono sempre più un binomio indissolubile, necessario per qualunque meta turistica che voglia emergere e trasformarsi in un trend turistico.

Questo settore, non essendo direttamente “product-oriented" bensì “experience-oriented", permette di concepire più liberamente l'offerta come un insieme di valori ed emozioni.

Eppure, in un mondo globalizzato e digitalizzato, risulta sempre più difficile affermarsi come località alternativa, caratterizzata da una forte identità territoriale. In un mercato turistico governato dalle destinazioni di massa, le realtà più piccole devono faticare per conquistare il proprio posto al sole, ma soprattutto per intercettare il proprio target ideale. Per questi motivi si deve lavorare nella provincia di Messina per creare più brand territoriali in modo da esprimere l'insieme dei significati, delle emozioni e dei momenti vissuti strettamente legate al territorio e alla cultura locale sotto forma di un'identità visiva distintiva e riconoscibile. Alcuni dei brand come Brand Nebrodi, Brand Eolie, Brand Messina, Brand Ganzirri e Capo Peloro già esistono e andrebbero implementati e organizzati meglio. Sono un marchio che racchiude tutti i prodotti, ben culturali, risorse naturali e paesaggistiche, ed enogastronomiche del territorio. Sono una vetrina, dalla quale poi creare percorsi e escursioni di interesse storico, culturale e ambientale che ricadono nel territorio comunale; finalizzando tutto alla costruzione di pacchetti turistici strutturati, anche grazie alle pro loco del territorio, che possano mettere in moto l’economia indotta legata alla ricettività, alla ristorazione, alla mobilità e ai servizi connessi all’accoglienza e all’accompagnamento. A Capo Peloro necessario realizzare l’ascensore panoramico al Pilone che faccia ammirare il paesaggio e locali all’interno della struttura.

Turismo dello Stretto

Sarebbe auspicabile prevedere maggiori gite turistiche dello Stretto con barche a vela o i classici gozzi e feluche. Importante anche far conoscere i saperi scientifici e umanistici legati allo Stretto di Messina, che è da sempre uno spazio complesso, fortemente caratterizzato dalla pluralità degli approcci conoscitivi. La varietà e la ricchezza dei microclimi, dei sistemi ambientali e dei mondi vitali, che qui vivono si intrecciano in modo interdipendente con la vita delle comunità, che da millenni abitano questi spazi, e con la loro capacità di costruire modelli di rappresentazione. Parte di questi saperi si possono conoscere grazie alla Fondazione interuniversitaria Horcynus Orca, che ha promosso un omonimo parco culturale a carattere interdisciplinare. Il complesso monumentale di Capo Peloro, il Castello dei Ruffo e la ex stazione ferroviaria a Scilla, la piattaforma off shore Kobold (primo prototipo al mondo per la produzione di energia dalle correnti marine) sono le sedi principali dove trovare le informazioni più variegate sullo Stretto. Tutte queste iniziative per essere metà turistica anche nel periodo invernale, necessitano di maggiori finanziamenti e di una migliore campagna promozionale.

Turismo con i treni storici regionali

Diversi i treni turistici regionali come Taormina Line, attivo con 6 collegamenti aggiuntivi, nei giorni festivi, fra Catania Centrale e Letojanni con fermate ad Acireale, Giarre-Riposto e Taormina-Giardini. Ma si potrebbero prevedere altre linee attivando altre stazioni dismesse di quartiere e prevedendo come già fatto a Camaro la creazione di parchi artistici con diversi temi. Tutto questo cercando di sfruttare i finanziamenti europei e regionali previsti.

Turismo nei Poli museali

Il fiore all’occhiello di Messina è il museo regionale interdisciplinare MuMe ricco di opere d’arte dal valore inestimabile. Un patrimonio di opere che, accanto ai dipinti e alle sculture di autori prestigiosi come Antonello e Caravaggio, annovera oggetti di arte decorativa di grande rilevanza. Il Museo illustra l’arte figurativa messinese dal secolo XII al XVIII. Le collezioni di dipinti e sculture, oggetti d’arte e manufatti decorativi sono ordinate secondo un criterio cronologico e comprendono opere di altri autori noti come Preti, Girolamo Alibrandi, Vincenzo Catena, Annibale Carracci, Francesco Lurana e molti altri. Molti i reperti del prezioso tesoro proveniente dalla Cattedrale di Messina, tra cui il pregevole Ramo fiorito in oro, smalti, perle e smeraldi di orafo messinese fine del XVII secolo. Tantissimi gli altri musei di ogni tipo degni di nota in provincia di Messina, tra questi il Piccolo Museo Della Moto, Palazzo della Badia Vecchia, Museo archeologico di Taormina, Antiquarium Comunale Agatirnide Castello di Brolo, Museo Archeologico “Santi Furnari", museo etnoantropologico di Gesso, Villa Melania a Pistunina, Villa Cianciafara a Zafferia, Palazzo Mondio a Contesse, Museo del Castello di Molasse, Museo Etnoantropologico e Naturalistico ICAN Domenico Ryolo, Museo Etnoantropologico N. Cassata, Museo Storico “Forte Cavalli", Museo del tesoro di San Placido, luoghi che andrebbero pubblicizzati maggiormente, e favoriti nei collegamenti con navi da Crociera, aeroporti e stazioni. Inoltre molti di questi andrebbero collegati tra loro per offrire un pacchetto turistico di un certo valore.

Turismo nei centri storici – Duomo e Campanile Duomo Messina

Il duomo di Messina risale al 1120; fu costruito per volere del re normanno Ruggero II. La sua consacrazione ad opera dell'arcivescovo Benzio avvenne nel 1197 alla presenza del re svevo Enrico VI. Più volte distrutto da incendi (terribile l'ultimo, quello del 1943, per le bombe degli alleati) e terremoti, è sempre stato ricostruito conservando nelle linee architettoniche l'antica struttura normanna. Il campanile del duomo di Messina contiene al suo interno l’orologio meccanico e astronomico più grande e complesso al mondo. Progettato dalla ditta Ungerer di Strasburgo fu inaugurato nel 1933 ed è ancora oggi l’attrattiva principale della città. Alle ore 12.00 un complesso sistema di leve e contrappesi consente il movimento delle statue automi, in bronzo, che si trovano sulla facciata e che sono legate alle tradizioni civili e religiose della città.

Il Campanile è visitabile all’interno. Lungo il percorso delle scale, si ammirano le statue in bronzo e il complesso e ingegnoso sistema di leve e ingranaggi che consente il movimento dell’orologio. Arrivati al belvedere è possibile godere del panorama a 360° della città e del suo stretto. Il meccanismo si muove ogni giorno alle 12.00 e dura 12 minuti. Ogni quarto d’ora durante la giornata si muovono le due eroine ai lati del gallo, Dina e Clarenza, che battono i quarti e le ore. Andrebbe valorizzato maggiormente poiché è il cuore di Messina prevedendo anche all’interno della chiesa e del campanile tour virtuali con realtà 3D.

Turismo nei siti patrimoni Unesco

Tra i siti patrimonio Unesco ci sono le isole Eolie, famose per la bellezza paesaggistica, naturalistica, per i beni culturali e i siti archeologici conservati, oltre che per la presenza di fauna, flora uniche al mondo e per i Vulcani. E’ possibile qui organizzare diversi tipi di turismo, da quello balneare, a quello naturalistico, a quello legato i Beni Culturali e archeologici, a quello legato alle attività marine, a quello enogastronomico o legato a festival ed ad eventi. Il problema da risolvere al più presto è quello dei collegamenti spesso non efficienti, oltre a quelli speciali per il turismo di lusso con servizi yacht, eliporti e trasporto con elicotteri, e altri tipologie di alto livello ancora poco presenti.

Turismo nella provincia di Messina archeologica

Tra i tanti siti della provincia di Messina, il più visitato è l’area archeologica di Tindari che si estende fino a Tusa, e permette di apprezzare l’impianto urbano, le fortificazioni ed i complessi architettonici finora messi in luce durante le campagne di scavo. Sarebbe fondamentale reperire maggiori fondi per altri scavi, migliorare i collegamenti con aeroporti e navi da crociere, investire in promozione e marketing culturale e mettere in scena rappresentazioni storiche. Tanti altri siti minori necessitano di una giusta presentazione al fine di incrementarne il numero di visitatori, da Naxos a Punta Milazzese a Panarea o Capo Graziano a Filicudi e tanti altri siti minori.

Teatri e luoghi della Cultura – Progetti: il Cultural village Messinese, il Museo sott’acqua a Taormina, il Teatro del Mito a Salina e la rete dei maggiori Teatri Messinesi. Rivitalizzare e rifinanziare i parchi letterari e la Fiumara d’arte.

Nella logica di sviluppo del territorio, il settore dove la Sicilia primeggia da anni, e dove può essere protagonista anche in futuro, è senza dubbio quello culturale. Con i luoghi, i teatri, gli spazi culturali storici, ma anche quelli nuovi, che stanno diventando punto di riferimento nel patrimonio territoriale. Tanti di questi esistono nella provincia di Messina, tanto per citarne uno ormai diventato di fama mondiale: la Fiumara d’arte, un museo all’aperto costituito da una serie di opere ubicate lungo gli argini del fiume Tusa. Molti altri sono nati e potrebbero svilupparsi sostenendo progetti di innovazione culturale e sociale, con un'attenzione specifica agli spazi che nascono da processi di rigenerazione e riattivazione.

Bisognerà quindi lavorare per abilitare, connettere e supportare organizzazioni e spazi culturali, in grado di generare nuove energie nei diversi comuni. La cultura, la creatività e l’arte generano nuovi orizzonti di senso. Sarà fondamentale intercettare i fondi previsti nel settore per finanziare le organizzazioni in cui la cultura diventa enzima di cambiamento e sviluppo dal punto di vista turistico. Quello che è importante in un progetto complessivo di valorizzazione dei luoghi della Cultura è prevedere, allo stesso tempo, l’esaltazione dell’esistente e la promozione della novità. Per i teatri messinesi sarà fondamentale sviluppare una rete di conoscenze, culturale e formativa tra le differenti realtà, concependoli come un unico soggetto, creando un’organizzazione che sia da supporto a tutti questi enti e possa creare le sinergie adatte.

I principali obiettivi sono quindi: contribuire a supportare i professionisti e le entità culturali in percorsi di crescita; facilitare processi di confronto e open innovation tra istituzioni, pubbliche e private e le realtà culturali nate dal basso; favorire l'accesso alla cultura per ridurre le disuguaglianze sociali, incoraggiare la diffusione di occasioni di riflessione che formano cittadini critici e consapevoli. I progetti innovativi che dovranno essere concepiti, finanziati e sviluppati sono il Cultural village Messinese in Fiera, il Museo sott’acqua di Taormina, il Teatro del Mito a Salina, iniziative anche private, da aiutare e sostenere, oltre a rivitalizzare e rifinanziare i nuovi progetti per i parchi letterari esistenti e la Fiumara d’arte.