Chi sono -

Sono nato a Messina nel Dicembre del 1960. Mio padre era un ingegnere e mia madre una casalinga. Ho due sorelle. Sono sposato e ho un figlio. Ho fatto un normale percorso scolastico; le elementari dai Salesiani, al S. Domenico Savio, poi le medie, al Mazzini e infine il Liceo, al Classico, il Maurolico prima e il San Luigi poi. Dopo mi sono iscritto all’Università, in Ingegneria. Ho fatto il Biennio a Messina, e poi, non essendoci in città il triennio, ho proseguito fuori, laureandomi e abilitandomi a Palermo. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare, con un primo periodo di tirocinio presso alcuni studi professionali specializzati e infine, dopo circa tre anni, iniziando l’attività di libero professionista presso lo studio di famiglia, che esisteva dal 1950. A tutt’oggi continuo questa attività libero professionale. In ambito politico, ho iniziato a fare, o meglio ad ascoltare di politica prima che nascessi, e poi sono cresciuto in un ambiente politico impegnato direttamente, cattolico e politicamente partecipe della vita democristiana, essendo figlio, diciamo, d’arte, come vengono detti i politici oltre la prima generazione. Mio padre ha iniziato tardi a fare politica, ma l’ha fatta con grande impegno e dedizione e come amministratore e gestore della cosa pubblica, a detta di alcuni, con risultati buoni, sia in ambito comunale che regionale. Ho frequentato dapprima il movimento giovanile della Democrazia Cristiana e poi, nel 1990 partecipando alle elezioni amministrative del Comune di Messina, presentandomi nella lista dello stesso partito e diventando consigliere comunale, dal 1990 al 1995. In tale periodo, dal 1990 al 1991 ho ricoperto la carica di assessore, con delega ai tributi, al bilancio, alla pubblicità ed affissione. È stata una esperienza breve, complessa ma per alcuni aspetti gratificante. Riuscimmo a informatizzare il servizio pubblicità e affissione, con notevole snellimento e semplificazione della parte procedurale, a tutto vantaggio degli utenti, oltre che dell’Amministrazione. Dal 1994 ho preferito allontanarmi dalla politica, anche per fatti personali e familiari, limitandomi ad un’attività di spettatore esterno, talvolta di sostenitore, del nuovo quadro politico che andava formandosi, ben diverso dal precedente. Nella scelta del bipolarismo, sono stato vicino agli ambienti del centrodestra. Nel 2008, sollecitato da alcuni amici e mostrando interesse per il nuovo (allora) Movimento per l’autonomia, autonomista appunto e creato comunque da un democristiano, l’On. Lombardo, aderisco e sperimento una seconda candidatura, ridiventando ancora una volta consigliere comunale. Esperienza breve e certamente non entusiasmante (anche se il ruolo di opposizione è stata una opportunità di conoscenza ulteriore); peraltro il Consiglio fu travolto e costretto a sciogliersi (amministrazione Genovese). Mi candidai, come uscente, alla successiva elezione, ma con un completo disimpegno……e con il conseguente risultato di non essere eletto. Ho quindi continuato a seguire con attenzione l’ambiente politico, forte di tanti rapporti, alcuni di amicizia sincera e affettuosa in tante forze ed espressioni politiche, dovuti ad aspetti personali e non conflittuali, non essendoci un confronto politico diretto ma solo piacevoli scambi di idee, talvolta accesi, ma interessanti e formativi. Oggi mi si presenta la possibilità, o meglio mi è stata offerta la possibilità, di condurre una candidatura alle prossime elezioni regionali, nel Novembre 2022. E' un’offerta allettante dal punto di vista della curiosità, dell’eventuale esperienza e sostenuta dalla convinzione che l’età che ho mi consente, un po’ per il percorso professionale, un po’ per la passione politica, un po’ perché ho la presunzione di poter dare una mano in un contesto che forse ne ha bisogno. Ma dare una mano a chi? Ai siciliani, ai miei conterranei, ai tanti giovani che vogliono restare qui in Sicilia a vivere e lavorare. Guardandomi sempre con molta attenzione intorno credo di essere un osservatore, e per formazione so che poter osservare aiuta a trovare soluzioni, e spero appunto, se si raggiunge il traguardo, di poter dare un contributo positivo.