Programma breve

Infrastrutture

Il tema delle infrastrutture in Sicilia è tema certamente ampio e complesso.

Si va dalla complessa situazione viaria, alla gestione e realizzazione di infrastrutture portuali e aeroportuali la cui valenza, per un’isola, noi Siciliani conosciamo molto bene. A tutt’oggi, quindi le carenze programmatiche sono evidenti, ed è facile immaginare la ricaduta negativa sulla mobilità dei siciliani e dei milioni di turisti che vengono da noi, prima affascinati dalle bellezze e poi portatori, al loro ritorno a casa, del racconto delle problematiche che si affrontano in Sicilia per andare a visitare luoghi e bellezze.

Passando ai porti, è evidente che un’isola ha necessità vitale di tali strutture, peraltro sempre più necessarie visto l’incremento, negli ultimi anni, del trasporto gommato che si muove su nave e sul quale sarebbe auspicabile puntare al rafforzamento al fine di decrementare il traffico su strade a vantaggio di un minor impatto ambientale sulla componente atmosfera.

Agricoltura e pesca

Occorre adottare misure di tutela del prodotto locale. Penso al Trentino Alto Adige e alla capacità della sua classe politica che è riuscita a tutelare il loro prodotto principale, facendo sì che oggi in Italia, non viene importata una mela. Al contrario, da noi, grazie all’assenza della difesa del prodotto locale da parte della classe politica, si è aperto al mercato estero l’import di olio, pomodoro, arance, frutta, tutti prodotti siciliani e comunque del Sud Italia, che hanno fatto sì che le nostre arance andassero al macero o venissero pagate così poco da rendere inutile e dispendioso procedere alla loro raccolta.

A mio parere occorre concedere, per un periodo almeno quinquennale, a titolo non oneroso, superfici di terreno da destinare a pascolo o ad agricoltura. Un impegno d’onore tra pubblico e privato, al fin di consentire la nascita di aziende produttrici che, aiutati finanziariamente dal pubblico anche nell’uso di tecnologia, che sempre più consente una gestione avanzata nella conduzione agricola o casearia, porti a produzioni di eccellenza. Ad azienda avviata si determinerà l’applicazione di canoni concessori idonei. Trattando la pesca, si apprezza quanto sin qui avviato con i finanziamenti per gli approdi per la piccola pesca.

Nella pesca è da sostenere l’idea, anche qui con un supporto economico da parte della Regione, che si possano creare sistemi a filiera per la chiusura di un circuito che va dalla pesca alla commercializzazione di prodotti ittici.

Coste

È evidente come le coste siano da considerare un bene, una potenzialità. Le nostre spiagge sono da tutelare come bene ambientale di grande pregio, ma che produce anche benessere e miglioramento delle condizioni economiche.

Si deve quindi puntare a risolvere il problema dell’erosione attingendo a siti di prelievo in prossimità, raggiungendo spesso risultati più importanti. Bisogna intensificare la pratica di prelevare da corsi d’acqua limitrofi, raggiungendo il doppio risultato di mettere in sicurezza i corsi d’acqua dal rischio straripamento, e di tornare ad alimentare naturalmente, le spiagge.

Energia

Sentiamo sempre più il termine Energia, come argomento di rilevante importanza nel futuro dell’umanità. Sentiamo che lo Stato avvia campagne di sostegno al miglioramento dei consumi energetici sia nelle nuove edificazioni che nel miglioramento del patrimonio immobiliare esistente, o anche nell’acquisto di auto elettriche o ibride o nella sostituzione di caldaie e in tanti altri sistemi energetici.

Il mio dubbio nasce da cosa succederà dopo 30 anni di sistemi alternativi di energia, cioè pannelli solari, auto elettriche etc… Nascerà il problema, serio, di smaltimento di tonnellate di silicio, di litio e altri componenti che non possono essere del tutto riutilizzati e che finiranno per trovare, inevitabilmente, un sito in cui accumularli senza potere, ad oggi smaltirli definitivamente.

Eolie

Si potrebbe parlare delle grandi occasioni sprecate, anche se alcune trasferite da comune a comune, o alla mancata occasione di fare squadra per impostare nuove regole di gestione del turismo che potrebbero destagionalizzare i flussi ed estendere il periodo di presenza su tutte le isole. Occorrerebbe che la Regione aiuti le Isole e i suoi comuni ad affrontare il periodo estivo contribuendo economicamente e supportando lo svolgimento dei servizi essenziali, dalla raccolta dei rifiuti al controllo del territorio e soprattutto all’ordine pubblico. Ecco, regolamentazione e aiuto a migliorare i servizi, sono uno degli elementi essenziali che la Regione dovrebbe organizzare per i comuni isolani; iniziativa accompagnata da una legge speciale per le isole che sgravi gli abitanti dai maggiori oneri nell’affrontare quotidianamente la fruizione dei pubblici servizi.

Sappiamo della legge nazionale per le Isole Minori con un fondo previsto da 120 milioni di euro per 36 Comuni individuati in sei regioni, tra cui la Sicilia. Fra gli obiettivi per garantire una migliore qualità della vita e tutelare l'ambiente e la natura delle zone insulari sono previste, per esempio, occorre prevedere misure per favorire la mobilità sostenibile, per incrementare la produzione di fonti energetiche rinnovabili ma anche per promuovere e riqualificare l'offerta turistica.

Nebrodi

Ci troviamo in presenza di un territorio interessantissimo dal punto di vista naturale, ma anche con produzioni di grande pregio. Tuttavia, anche se in lenta crescita, il turismo non è ancora arrivato a punte di presenza tali da rappresentare una risorsa per il territorio.

Una delle necessità fondamentali è quella di migliorare la rete infrastrutturale. La viabilità che collega questi luoghi alle zone costiere è spesso deteriorata, con scarsa manutenzione, anche se il problema dipende da ex gestioni, la Provincia Regionale, che nel suo scomparire e trasformarsi in Città Metropolitana, non ha consentito neanche la normale attività manutentiva. Occorre scommettersi per nuove viabilità, più rapide e sicure, che, collegando mare e monti, trasferiscao il turismo di transito nelle portualità costiere come potenziale fruitore del territorio collinare.

La Zona ionica del Messinese: un’area dalle grandi potenzialità e fragilità.

E’ senza dubbio una delle zone attrattive della provincia di Messina e una delle aree maggiormente turistiche della Sicilia.

Nonostante tuttavia le tante bellezze paesaggistiche e i luoghi dalla grande attrattiva culturale come Taormina, una delle mete più visitate in tutto il mondo, il territorio ha molteplicità criticità, dovute in gran parte alla sua fragilità con continui smottamenti e frane; e a strade e autostrade non all’altezza, collegamenti ferroviari ancora a binario unico, mancanza di collegamenti aeroportuali e portuali efficienti. Per questo si deve innanzitutto potenziare la zona infrastrutturale puntando sui finanziamenti del PNRR, ma anche sulla creazione e potenziamento di aree a verde da sfruttare con agricoltura bio, ecosostenibile e parchi a tema.

Dissesto idrogeologico

Si dovrà applicare una politica attiva di “convivenza con il rischio”, sistemi di previsione delle piene e di allerta e piani di protezione civile aggiornati, testati e conosciuti dalla popolazione”.

E’ fondamentale poi pensare a nuove tecnologie per ingegneria naturalistica e regimentare i corsi d’acqua. Il nuovo piano per la riduzione del rischio nelle aree metropolitane deve considerare nuovi argini o rettifiche del tracciato degli alvei dei fiumi o torrenti e regolamentare urbanisticamente i territori a rischio.

Valle del mela: rigenerare l’ambiente, riconvertendo impianti vecchi o dismettendoli puntando sul rilancio del turismo.

E’ necessario cambiare il modello di sviluppo che c’è stato nella zona perché è impossibile proseguire in questa direzione visti i tanti malati e le morti che ci sono state e continuano ad esserci. Infine non è ammissibile che la maggior parte di queste industrie che inquinano, non abbiano nemmeno la residenza nel territorio e non paghino qui le tasse. A questo punto appare necessario valutare una soluzione che è quella di adeguare tutti gli impianti delle industrie inquinanti rendendole al passo con i tempi, efficienti dal punto di vista energetico e delle emissioni, interrare i cavi degli elettrodotti, anche se questo comporta un dispendio gravoso, sfruttando i soldi del PNRR. Tutto questo potrebbe far ripartire anche il turismo creando percorsi itineranti nuovi, considerando il maggior appeal di un territorio non più inquinato, creando anche qui posti di lavoro.

Disabili: Il futuro è nell’assistenza integrata con aziende del terzo settore, nella robotica, e nel supporto con la realtà aumentata.

L’assistenza ai disabili, compreso il trasporto, le cure e l’organizzazione devono essere riviste e modulate meglio. È fondamentale investire nel terzo settore come previsto tra l’altro nel PNRR e nel progetto del governo nazionale che potrebbe contribuire in modo determinante a cambiare prospettiva per la risoluzione dei problemi dei diversamente abili.

Importante poi investire in nuove tecnologie con supporti come la robotica e la realtà aumentata, sfruttando i tanti finanziamenti europei previsti. La robotica, come si è visto in un progetto attuato a Messina dall’Irib Cnr, può essere importante per i ragazzi affetti da autismo e il progetto può essere replicato in altre realtà della provincia. Anche la realtà virtuale ha un ruolo importante: ci sono già delle équipe che riescono a lavorare con un visore immersivo di ultimissima generazione.

Rifiuti ed impianti rifiuti

Ero contrario ai termovalorizzatori, ma seguendo il progresso tecnologico che si è compiuto in questi ultimi anni, ho rivisto le mie convinzioni, sia in termini ambientali che economici. La produzione di energia elettrica derivante dal loro utilizzo comporta una ricaduta notevole sulla collettività, in termini di economia, risparmiando sulle bollette e in termini di qualità dell’aria, con scarichi più facilmente controllabili e depurabili rispetto a centinaia di automezzi che giornalmente percorrono le strade di tutta la regione per trasportare i rifiuti in discarica, peraltro provocando ulteriore stress alle strutture viarie che come ho già detto soffrono della mancanza di manutenzione.

Ponte: un’opera contraddittoria, in entrambi i casi sarà necessario chiedere garanzie per investimenti per il territorio.

L’opera era stata bloccata per decisioni politiche; ora con i fondi del PNRR, si riparla di ponte ed è stato affidato uno nuovo studio di fattibilità alle ferrovie. Ma credo che la cosa più importante, in un caso o nell’altro, sia parlare di investimenti per il territorio. Difatti, se l’opera si dovesse realizzare è importante portare a compimento prima le opere compensative già previste e altre individuando progetti utili. Nel caso l’opera non si dovesse concretizzare sarà necessario realizzare migliori strutture alternative e tra queste corse in più nello Stretto, con migliori e più frequenti collegamenti nello Stretto, utilizzare il porto storico non solo per il crocierismo ma anche per le merci e prevedere maggiori e migliori collegamenti viari, ed infrastrutturali e maggiori svincoli.

CAS, necessaria una governance illuminata.

Si devono trovare maggiori figure tecniche per curare le progettazioni, mettere a capo dell’azienda manager capaci, che puntino su una sburocratizzazione delle procedure, riducano il contenzioso, pensando a progetti in house con meno affidamenti esterni e alla sicurezza e alla qualità delle autostrade.

Sanità – Sfruttare i fondi PNRR – prevedere una nuova rete ospedaliera regionale che tenga conto delle zone più disagiate. Un Poliambulatorio d’eccellenza con punto nascite solo per le Eolie.

Il modello HUB e SPOKE così come è stato applicato in provincia di Messina è stato, nei fatti, un fallimento, provocando solo disagi nei territori; è dunque fondamentale integrare quelle strutture che si trovano nei luoghi più disagiati, prevedendone altre migliori con i Fondi del PNRR. Sempre con gli stessi finanziamenti è essenziale prevedere una digitalizzazione del sistema per gestire le liste d’attesa e nuove assunzioni di supporto.

La nuova riorganizzazione della rete sanitaria, sfruttando il PNRR, potrebbe far nascere un poliambulatorio d’eccellenza delle Eolie, anche con il coinvolgimento di Fondazioni private, oltre l’assistenza della sanità pubblica per sopperire ai servizi che non possono essere garantiti.

Turismo

E’ senza dubbio il settore trainante dell’economia siciliana e messinese, che, tuttavia, può e deve essere ulteriormente sviluppato, attraverso la specializzazione, la targettizazione degli obiettivi, l’utilizzo delle nuove tecnologie virtuali e digitali, l’implementazione di reti di supporto nei territori, per generare una maggiore sinergia d’intenti, unendo capacità e risorse. E‘ necessario, inoltre, promuovere nuove forme di turismo per far crescere l’attenzione su Messina e la sua provincia, ideando una campagna di comunicazione e promozione su diversi livelli e lavorando ad una programmazione, che raggiunga il duplice obiettivo di regolamentare il settore e destagionalizzare l‘offerta turistica.

Teatri e luoghi della Cultura. Progetti: il Cultural village Messinese, il Museo sott’acqua a Taormina, il Teatro del Mito a Salina e la rete dei maggiori Teatri Messinesi. Rivitalizzare e rifinanziare i parchi letterari e la Fiumara d’arte.

Nella logica di sviluppo del territorio, il settore dove la Sicilia primeggia da anni, e dove può essere protagonista anche in futuro, è senza dubbio quello culturale.

Per i teatri messinesi sarà fondamentale sviluppare una rete di conoscenze, culturale e formativa tra le differenti realtà, concependoli come un unico soggetto, creando un’organizzazione che sia da supporto a tutti questi enti e possa creare le sinergie adatte.

 

Il Cultural Village Messinese in Fiera

Tra le tante idee da finanziare, attraverso i fondi previsti per la Cultura e la sostenibilità, quella che dovrebbe essere attenzionata da parte delle istituzioni, e potrebbe sviluppare anche turismo, innovazione culturale e creare posti di lavoro, potrebbe essere il Cultural Village Messinese nella cittadella fieristica. Creando uno spazio espositivo unico, molto grande, un ‘anti-museo’ in metamorfosi permanente, dove prevedere più spazi culturali interconnessi tra loro ed in continuo cambiamento.

 

Il Museo sott’acqua di Taormina

Progettare, sviluppare e creare, vicino l’Isola Bella a Taormina, un percorso di camminamento che rispetti i fondali, la fauna e la flora del luogo, realizzando un museo sott’acqua, con opere e sculture di artisti famosi, visitabile da tutti, attraverso un sistema di tunnel collegati, studiati appositamente a zero impatto ambientale.

 

Il Teatro del mito alle Isole Eolie

Si è riscontrata più volte in passato l’assenza nelle isole Eolie di un teatro, oltre quello di Lipari. Un’interessante iniziativa che possa richiamare le peculiarità naturali delle isole Eolie, racchiuse in scenari ambientali e paesaggi meravigliosi, è il tentativo da parte di un mecenate e artista, di realizzare un Teatro del Mito, che fornisca un’immagine in Italia e all’Estero significativa, rivitalizzandole dal punto di vista culturale.

 

Rivitalizzare e rifinanziare i parchi letterari e la Fiumara d’arte

Tra i siti principali della Cultura a Messina e provincia ci sono anche i parchi letterari Horcynus Orca a Messina e Pirandello a Roccalumera e il museo a cielo aperto della Fiumara d’arte, che rappresentano, ormai da anni, punti di riferimento per la provincia e sono conosciuti in ambito internazionale. Tuttavia, avrebbero bisogno di nuovi progetti per rivitalizzare i loro siti e di finanziamenti per investire in nuovi progetti e mantenere costante l’interesse culturale nei loro confronti.

Fibra e digitalizzazione pubblica amministrazione e aziende

Fibra Oggi è fondamentale avere un’ottima connessione; a Messina e provincia si sta sfruttando il grande Progetto della Banda Ultra Larga in Sicilia che ha l’obiettivo di migliorare la copertura internet con fibra ottica nella regione. Il progetto prevede entro il 2022 la connessione veloce a Internet in tutti i 390 comuni dell’Isola. Con queste nuove tecnologie Messina e provincia saranno all’avanguardia, ma si deve spingere per una realizzazione corretta e veloce di questo tipo di infrastruttura.

Essenziale sfruttare i finanziamenti per i comuni della provincia di Messina del “Fondo Innovazione”, volto a promuovere la diffusione delle piattaforme abilitanti SPID, CIE, pagoPA e App IO.

La buona pratica Di-gi-Pro infatti, è costituita da tre componenti – modello organizzativo del sistema informativo della PA locale per l’amministrazione e la cittadinanza digitale, modello tecnologico e piattaforma in riuso per la costituzione di un sistema orientato alla digitalizzazione di processi, atti e documenti.

I tre HUB di Messina e provincia puntando sulle nuove competenze. – Consulenza lavoro

Nella zona tirrenica si potrà immaginare di lavorare sul green jobs e la creazione di un Hub per tecnologia e innovazione green, vista la tradizione nel settore dell’agricoltura e delle serre. Si tratta di lavori nei vari settori dell’agricoltura, del manifatturiero, nell’ambito della ricerca e sviluppo, dei servizi, che contribuiscono in maniera incisiva a preservare o restaurare la qualità ambientale, oltre ad aiutare a proteggere gli ecosistemi, ridurre il consumo di energia, materiali ed acqua, attraverso strategie ad alta efficienza e la generazione di rifiuti. A Messina si potrebbe immaginare un HUB di servizi per lo sviluppo di app e realtà virtuale, robotica ed innovazione da prevedere nella zona Falcata. Il technology HUB dovrebbe soddisfare i nuovi bisogni delle aziende, assecondare i trend del mercato e anticipare i nuovi scenari di business. Il terzo HUB del lavoro immaginato puntando sulle nuove tecnologie dopo quello Green e tecnologico, è quello turistico, da insediare nella zona ionica. Il settore turistico deve valutare nuove competenze.

Smart city

L’obiettivo finale di una città smart è migliorare la vita dei cittadini e a chi si trova a vivere e muoversi in quella città. Messina e alcuni comuni della provincia possono puntare ad arrivare al livello di Vienna intercettando i finanziamenti previsti per il settore nel PNRR ed in ambito PON. Per citare qualche esempio dei progetti presenti e futuri dedicati a fare della città una vera smart city: l’implementazione di un nuovo sistema di gestione di prenotazioni e registrazioni per migliorare i servizi.

Risanamento

Grazie all’impegno del governo nazionale e alla sinergia che sembra esserci, ora esiste un’attività concreta per risolvere il problema del risanamento. A parte tuttavia il problema pratico dello sbaraccamento e dell’assegnazione delle case per il quale si sta adoperando soprattutto il prefetto con l’agenzia per il risanamento, ora è necessario concentrarsi anche su altri aspetti. E’ fondamentale pensare anche ad opere di rigenerazione urbana dei territori sbaraccati, di inclusione sociale delle persone che per anni hanno vissuto in ambienti che non gli hanno permesso grandi possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e un’operazione ‘memoria’ che serva a ricordare alle generazioni future quanto avvenuto.

Economia: i conti della Regione. Necessario evidenziare i costi dell’insularità.

Ora è arrivato il momento di un percorso di risanamento e ristrutturazione del debito più efficace eliminando sprechi, un utilizzo appropriato dei Fondi europei e PNRR e una trattativa con lo Stato per far arrivare maggiori risorse per comuni e per la stessa Sicilia per la condizione di insularità. Bisogna intanto confrontarsi con il governo per l’attuazione dell’autonomia fiscale e finanziaria, insieme ad altri temi fondamentali come la fiscalità di sviluppo.

Statuto ed Identità Siciliana

Si deve sfruttare lo Statuto per incrementare le iniziative finalizzate al recupero delle nostre peculiarità. Ecco, il processo deve partire dalle scuole, dove deve trovare spazio l’insegnamento e della nostra lingua e ancor di più l’insegnamento della nostra Storia, complessa, contorta, ma ricca di un bagaglio inestimabile di eterogeneità, che ci ha visti cosmopoliti, cittadini del mondo, quando il resto dell’Europa era fatta di uomini che vivevano nelle caverne.

Nanotecnologie – Il loro uso per preservare beni culturali

I protettivi nanotecnologici possono apportare un contributo inimmaginabile al mondo delle Belle Arti: la formulazione ha la capacità di modificare la materia del substrato, trasformando l’energia di superficie da alta a bassa, così da creare un reticolo tridimensionale con una potente forza repulsiva che respinge qualsiasi contaminante. Grazie alle nuove tecnologie, e in particolare ai nanomateriali, è possibile abbattere la necessità e i costi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione degli edifici, a partire da quelli storici.

Sfruttare la transizione ecologica per rigenerare i quartieri con Eco Park

Il principale punto programmatico per una rigenerazione dal punto di vista architettonico, ambientale, culturale e sociale di alcuni quartieri di Messina, puntando su alta formazione e nuove politiche ambientali e politiche di creazione del lavoro, deve essere quella di sfruttare i fondi previsti per la transizione ecologica, per creare ad esempio, il più grande Eco Park d'Italia e il primo quartiere completamente eco friendly in una delle tante zone degradate di Messina.

Alta formazione per creare nuove opportunità di lavoro e nello stesso tempo il recupero degli antichi mestieri con innovazioni hi tech.

Le professionalità richieste al giorno d’oggi, sono di due tipi: quelle ultraspecializzate con un profilo adatto ai continui mutamenti tecnologici, giovani addetti che conoscano più lingue e marketing aziendale per lavorare in ambito internazionale e sappiano adattarsi alle nuove strategie globali. Allo stesso tempo, si registra una diminuzione consistente di persone predisposte ad alcuni mestieri manuali, che stanno addirittura scomparendo in Sicilia, ma sono ancora molto richiesti e andrebbero preservati e utilizzati con nuove prospettive.

Per maggiori approfondimenti sui diversi argomenti e leggere il programma intero vedi Qr qui sotto